Appena due giorni fa, dopo un lungo lavoro di testing e un altrettango lungo periodo in beta e release candidate, è uscito finalmente WordPress 3.0. Molte delle novità sono già note al pubblico fin dalle versioni preliminari, ma adesso facciamo il punto della situazione per vedere quanta strada è stata fatta dalla nascita, nel 2003, di questo ambizioso progetto
Secondo Matt Mullenweg, creatore di WordPress, questa piattaforma è installata sul 8,5 % di tutti i siti internet e di per sé è una percentuale notevole; questo significa che circa 20 milioni di utenti sono in attesa dell’aggiornamento dalla versione 2.9.2 alla 3.0.
Vediamo adesso le principali novità introdotte in questa nuova versione.
MultiUser, per anni è stato un plugin irrinunciabile per alcuni. Adesso è parte integrante del core e ha richiesto al team un lungo ed estenuate lavoro durato un anno. Finalmente sulla stessa installazione sarà possibile eseguire fino ad un numero virtualmente illimitato di blog, a tutto vantaggio della gestione e della manutenzione perché, ad esempio, basta un solo click dal relativo menu per aggiornare i plugin di tutti i blog.
Custom Post Types, ovvero l’introduzione del concetto di tassonomie. L’amministratore potrà creare categorie personalizzate di articoli: anziché pubblicare solo pagine o articoli si potrà definire un proprio tipo di elemento. Questa funzionalità era precedentemente disponibile grazie a plugin aggiuntivi e solo per categorie specifiche. L’integrazione nel core apre a scenari di utilizzo inediti, come ad esempio store online, che invece dei post fa da contenitore di “prodotti” dotati di campi e parametri utili a scopo di e-commerce, quali prezzo, categoria merceologica e quant’altro. Da questo punto di vista anche i temi sviluppati potranno personalizzare la vista in base al tipo di contenuto.

Template per autori. Cioè una più semplice personalizzazione del template grafico delle pagine per ciascun autore. Anche questa funzione era precedentemente disponibile solo tramite appositi plugin e adesso è stata integrata nel core.
Un nuovo sistema di navigazione. Questa è la caratteristica che più avvicina WordPress 3.0 ad un CMS. Il nuovo sistema dei menu è finalmente multilivello, operazione prima consentita solo dopo l’installazione di qualche plugin. Inoltre la costruzione del menu è grafica, tramite un apposita GUI del pannello di amministrazione.

Un nuovo sistema di installazione. Rispetto al precedente, risolverà il noto problema dell’utente admin e promette di essere ancora più semplice e veloce.
Infine, avremo un nuovo tema di default, TwentyTen, assieme alla promessa di rilasciarne ogni anno uno nuovo.

Possiamo certo concludere che adesso saranno sempre meno gli estremisti a pretendere che non si usi WordPress come CMS dal momento che il confine è sempre meno marcato. Qualcun’altro in rete comincia a interrogarsi su cosa possa riservarci il futuro di WordPress, con uno sguardo ad una ipotetica versione 4.0, ma gli sviluppatori hanno già annunciato di volersi prendere un breve periodo sabbatico lontano, lontano dallo sviluppo WP e teso alla riorganizzazione dei gruppi interni.
Per il momento, dato che la nuova versione è ancora disponibile solo in lingua inglese, siamo in attesa che il puntuale e preciso lavoro della comunità di wordpress-it ci regali quanto prima la traduzione nella nostra lingua.
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