Ricerche più veloci con Google Instant
E’ apparso quasi per caso, di sicuro inaspettatamente (e senza preavviso) nel browser della maggior parte di voi. Sto parlando di Google Instant, l’ultima invenzione di Google che dimostra come il settore dei motori di ricerca sia in continua evoluzione.
Basta cominciare a scrivere nella usuale casella di ricerca che contemporaneamente cominciano ad apparire i primi risultati di ricerca. Già anni addietro si erano sperimentate soluzioni simili, ma cosa ha questa di differente?
WordPress 3.0, meno blogging e più CMS
Appena due giorni fa, dopo un lungo lavoro di testing e un altrettango lungo periodo in beta e release candidate, è uscito finalmente WordPress 3.0. Molte delle novità sono già note al pubblico fin dalle versioni preliminari, ma adesso facciamo il punto della situazione per vedere quanta strada è stata fatta dalla nascita, nel 2003, di questo ambizioso progetto
Secondo Matt Mullenweg, creatore di WordPress, questa piattaforma è installata sul 8,5 % di tutti i siti internet e di per sé è una percentuale notevole; questo significa che circa 20 milioni di utenti sono in attesa dell’aggiornamento dalla versione 2.9.2 alla 3.0.
Google offre un po’ di Caffeine
L’8 giugno scorso, dal suo blog ufficiale, Google ha comunicato il completamento di un sistema di indicizzazione totalmente nuovo, denominato Caffeine. Questo strumento promette ricerche più efficaci nei contenuti recenti rispetto al vecchio sistema.
E’ evidente che Big G abbia voluto mettere sul piatto una pronta risposta a Bing, il motore decisionale di Microsoft. E sembra possa riuscire a stupirci come siamo ormai abituati.
Il WordCamp 2010 a Catania
La notizia è già in rete da molto tempo, e non sarò certo io a svelarvela. Il 18 giugno 2010 si terrà a Catania il WordCamp 2010.
Per chi non lo sapesse è un barcamp dedicato a WordPress ossia una nonconferenza ad-hoc, nata dal desiderio delle persone di condividere e apprendere in un ambiente aperto e libero. E’ un evento intenso con discussioni, demo e molta interazione tra i partecipanti.
Il posizionamento che ti salva la faccia
Basta avviare la ricerca per “oil spill” sulla versione statunitense di google per accorgersi immediatamente di un fatto curioso: i primi due risultati sponsorizzati reindirizzano direttamente al sito web del colosso petrolifero. Il titolo recita “Learn more about how BP is helping” ed è in bella evidenza sopra i risultati organici.

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